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Naxos è la più grande delle isole Cicladi, si trova al centro dell'Egeo a pochissima distanza da Paros che funge da profilo nei tramonti di Naxos. L'isola ha una forma regolare, lunga 30 chilometri e larga 20 chilometri, con una superfice di 430 chilometri quadrati, la lunghezza delle sue coste è di 148 chilometri con paesaggi di ogni tipo: coste alte e rocciose, lunghe spiagge basse e sabbiose, calette nascoste, che solo dopo molte vacanze passate a Naxos potrete dire di averle viste tutte. Un'alta catena montuosa l'attraversa tutta da nord a sud raggiungendo col monte Zas (la vetta più alta) i 1000 metri, quota del tutto ragguardevole per le isole dell'egeo.

La terra di Naxos è molto fertile e vi si producono cereali, olio, vino e, rinomate in tutta la grecia, le ottime patate di Naxos. Nelle fattorie si allevano pecore, capre e bovini, ottimi sono i prodotti derivati dal latte degli ovini. La conformazione idrogeologica dell'isola le garantisce un'invidiabile abbondanza d'acqua per uso privato e agricolo. Il clima è temperato con estati calde e asciutte, ma le temperature non raggiungono mai valori estremi ne in agosto ne in inverno. Fino al medioevo l'isola era coperta da boschi e ricca di selvaggina oggi scomparsa, a causa dell'allevamento e dell'agricoltura intensiva, ma si possono ancora avvistare sulle cime più alte falchi e poiane. Nello scorso secolo l'isola è stata un importante produttrice di marmo e smeriglio.

La posizione centrale nell'egeo, la sua fertilità e ricchezza furono le ragioni dell'autosufficienza di Naxos in tutte le epoche. Nella mitologia greca si racconta che Zeus Melosio il protettore delle pecore fosse stato allevato proprio sull'isola di Naxos. I primi abitanti sono stati i Traci, ma il primo periodo importante per l'isola fu il periodo cicladico nel III millennio a.C., le statuette cicladiche rappresentano il primo importante stile in Grecia; durante l'egemonia di Creta decade la civiltà cicladica per recuperare centralità nel periodo Miceneo, ma si deve arrivare al VII secolo a.C. per avere il massimo sviluppo dell'isola durante il periodo geometrico, durante il quale a Naxos si producono monumentali sculture in marmo che ornano santuari di tutta la grecia, ad esempio i famosi Leoni di Delo e la Sfinge di Delfi. Gli artigiani di Naxos per primi osarono costruire edifici interamente di marmo, materiale elegante e indistruttibile.L'attacco dei persiani nel 490 a.C. fu catastrofico e l'isola non si riprese più poassando sotto il dominio atiniese, spartano, egiziano, macedone ed infine fece parte della provincia romana delle isole, vennero poi i bizantini seguiti dai franchi e dai turchi, portando di volta in volta usi e costumi diversi.

Oggi il turismo è la voce principale dell'economia di Naxos, chi non emigra sul continente è impiegato nelle attività turistiche o agricole; nel secolo scorso erano però diffuse molte attività artigianali oggi quasi scomparse quali la tessitura e il ricamo. L'allevamento del bestiame in particolare ovini e caprini, è sempre stato praticato sull'isola di Naxos, meno importante invece, per l'economia dell'isola, la pesca.

Di seguito sono indicate alcune delle molte attrattive dell'isola, con particolare riguardo alla zona sud occidentale.

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             legenda

1 - resti della famosa Porta di Naxos

2 - suggestiva vista serale del porto di Naxos

3 - cappella grotta di Theologaki

4 - spiaggia di Prokopios

5 - spiaggia di Agia Anna

6 - St. Nikolaos

7 - spiaggia di Plaka

8 - Mikri Vigla

9 - spiaggia di Kastraki

10 - spiaggia di Glyfada

11 - studios PORTOBELLO

12 - spiaggia di Alyko

13 - spiaggia di Alyko

14 - torre di Apiranthos

15 - monte Zas

16 - Castro